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Home Agevolazioni Fiscali

SCOPRI LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER L'ACQUISTO DEI NOSTRI PRODOTTI


  • DETRAZIONE IRPEF 50% (Fino a Giugno 2013)
  • DETRAZIONE IRPEF 55%

  • IVA AGEVOLATA 4% (Prima casa in costruzione o ristrutturazione)
  • IVA AGEVOLATA 10% (Interventi di recupero edilizio con DIA)

 



DETRAZIONE IRPEF DEL 50% (ex 36%)   LEGGE 449/97 e successive modifiche

 

1) IN  COSA  CONSISTE

E’ prevista la possibilità di detrarre dalle imposte sui redditi il 50% (ma dal 1 luglio 2013 tornerà al 36%) delle spese sostenute per il recupero di case di abitazione; il beneficio spetta fino ad un tetto massimo di €48.000,00 per abitazione (passato a €96.000,00 dal 26 giugno 2012 fino al 30 giugno 2013), da dividere tra i soggetti aventi diritto alla detrazione per anno di imposta, da suddividere in dieci, cinque o tre anni. Infatti, per tutti gli interventi effettuati da persone di età non inferiore rispettivamente a 75 e 80 anni, proprietari o titolari di un diritto reale sull’immobile, la detrazione può essere ripartita rispettivamente in cinque e tre anni.

2) CHI PUO’ USUFRUIRNE

Trattandosi di una detrazione dall’Irpef lorda, sono ammessi a fruirne tutti coloro che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche, residenti o meno sul territorio dello Stato.
Va precisato che si tratta effettivamente di una detrazione dall’imposta e non di un rimborso; ciascun contribuente ha perciò diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’imposta dovuta per l’anno in questione.

3) PER  QUALI  LAVORI

I lavori per i quali spetta lo sconto fiscale sono quelli elencati dall’art. 31 della legge 5/8/1978 n. 457. In particolare, la detrazione del 36% riguarda le spese sostenute per eseguire gli interventi di manutenzione straordinaria, le opere di restauro e risanamento conservativo, i lavori di ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali.
Se realizzate in uno degli ambiti sopra descritti, anche le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di una stufa e/o termostufe a pellets, per la realizzazione e/o il rifacimento della canna fumaria sono ammesse a godere del beneficio fiscale.
In questo caso la detrazione è ammessa per l’acquisto e per l’installazione di tutte le nostre stufe e termostufe a pellets, termocamini e caldaie policombustibili.
Vi sono poi alcuni interventi ammessi al beneficio della detrazione, indipendentemente dalla corrispondenza alle categorie di cui all’art. 31 della legge 5/8/1978 n. 457. Tra questi, gli interventi finalizzati al conseguimento di risparmi energetici di cui alla Legge 9/1/1991 n. 10 e D.P.R. 26/8/1993 n. 412. In questo caso la detrazione è ammessa per l’acquisto e per l’installazione delle nostre stufe e termostufe a pellets con un rendimento, misurato con metodo diretto, non inferiore al 70%.
Per usufruire della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.
L'obbligo dell'invio della comunicazione di inizio lavori all’Agenzia delle Entrate è stato soppresso dal decreto legge n° 70 del 13 maggio 2011.
Occorre, inoltre, conservare ed esibire a richiesta degli uffici i seguenti documenti:
•    le abilitazioni amministrative in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Se queste abilitazioni non sono previste è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili
•    domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti;
•    ricevute di pagamento dell’Ici, se dovuta;
•    delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali;
•    in caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all'esecuzione dei lavori;
•    comunicazione preventiva contenente la data di inizio dei lavori  da inviare all’Azienda sanitaria locale,  se obbligatoria secondo le disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri;
•    fatture e ricevute fiscali relative alle spese effettivamente sostenute;
•    ricevute dei bonifici di pagamento.

Potete scaricare qui la guida completa alle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie:
Guida alle Agevolazioni Fiscali per Ristrutturazioni Edilizie - Agosto 2012

 



DETRAZIONE IRPEF DEL 55%  LEGGE 296/06 e successive modifiche

 

1) IN  COSA  CONSISTE

L’agevolazione consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta nella misura del 55%  delle spese sostenute, da ripartire in dieci rate annuali di pari importo, entro un limite massimo di detrazione, diverso in relazione a ciascuno degli interventi previsti. Si tratta di riduzioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e che riguardano, in particolare, le spese sostenute per:
•    la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
•    il miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti);
•    l’installazione di pannelli solari;
•    la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. In questo caso la detrazione è ammessa per l’acquisto e per l’installazione di tutte le nostre termostufe a pellets, termocamini e termostufe policombustibili.
I limiti d’importo sui quali calcolare la detrazione variano in funzione del tipo di intervento. Per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale il limite è di € 30.000 (55% di 54.545,45 euro). Per gli interventi realizzati a partire dal 2008, quando essi consistono nella prosecuzione di lavori appartenenti alla stessa categoria effettuati in precedenza sullo stesso immobile, ai fini del computo del limite massimo della detrazione occorre tener conto anche delle detrazioni fruite negli anni precedenti.
Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) residenziali esistenti, di qualunque categoria catastale,
anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale).
In relazione ad alcune tipologie di interventi, inoltre, è necessario che gli edifici presentino specifiche caratteristiche quali, ad esempio:
1.    essere già dotati di impianto di riscaldamento, presente anche negli ambienti oggetto dell’intervento (tranne nel caso in cui si installano pannelli solari);
2.    nelle ristrutturazioni per le quali è previsto il frazionamento dell’unità immobiliare, con conseguente aumento del numero delle stesse, il beneficio è compatibile unicamente con la realizzazione di un impianto termico centralizzato a servizio delle suddette unità;
3.    nel caso di ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione si può accedere all’incentivo solo nel caso di fedele ricostruzione. Restano esclusi, quindi, gli interventi relativi ai lavori di ampliamento.

Le ultime modifiche apportate al cosiddetto "Decreto Crescita" hanno prorogato la validità della detrazione del 55% fino al 30 giugno 2013. A partire dal 1 luglio 2013 sarà possibile usufruire solo della detrazione fiscale del 36% per ristrutturazioni edilizie.


2) CHI PUO’ USUFRUIRNE

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.
In particolare, sono ammessi all’agevolazione:
•    le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
•    i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
•    le associazioni tra professionisti;
•    gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.
Tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche:
•    i titolari di un diritto reale sull’immobile;
•    i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali;
•    gli inquilini;
•    chi detiene l’immobile in comodato.
Va comunque precisato che i benefici per la riqualificazione energetica degli immobili spettano solo a chi li utilizza; pertanto per una società non è possibile fruire della detrazione in riferimento ad immobili locati. Ciò vale anche se la società svolge attività di locazione immobiliare, poiché in  questo caso i fabbricati concessi in affitto rappresentano l’oggetto dell’attività d’impresa, e non beni strumentali.
Sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori. Tuttavia, se i lavori sono effettuati su immobili strumentali all’attività d’impresa, arte o professione, i familiari conviventi non possono usufruire della detrazione.

3) SOSTITUZIONE DI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE

Per lavori di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale si intende la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.
Per fruire della agevolazione è necessario quindi sostituire gli impianti preesistenti e installare le caldaie a condensazione. Non sono, pertanto, agevolabili né l’installazione di sistemi di climatizzazione invernale in edifici che ne erano sprovvisti né, se effettuata nel 2007, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore ad alto rendimento ma diversi dalle caldaie a condensazione. Tuttavia tali interventi possono essere compresi tra quelli di riqualificazione energetica dell’edificio, se rispettano l’indice di prestazione energetica previsto, permettendo così di usufruire della relativa detrazione.

Per fruire dell’agevolazione fiscale sulle spese energetiche è necessario acquisire i seguenti documenti:
•    l’asseverazione, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti. In caso di esecuzione di più interventi sullo stesso edificio l’asseverazione può avere carattere unitario e fornire in modo complessivo i dati e le informazioni richieste. Questo documento, se riguarda gli interventi di sostituzione di finestre e infissi, e nel caso di caldaie a condensazione con potenza inferiore a 100 kw, può essere sostituito da una certificazione dei produttori;
•    l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica, che comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio. Tale certificazione è prodotta successivamente all’esecuzione degli interventi, utilizzando procedure e metodologie approvate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano ovvero le procedure stabilite dai Comuni con proprio regolamento antecedente alla data dell’8 ottobre 2005. Per gli interventi realizzati a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2008, l’attestato di certificazione energetica degli edifici, ove richiesto, è prodotto, successivamente alla esecuzione degli interventi, utilizzando le procedure e metodologie di cui all’articolo 6, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, ovvero approvate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento   Bolzano, ovvero le procedure stabilite dai Comuni con proprio regolamento antecedente alla data dell’8 ottobre 2005. In assenza delle citate procedure, dopo l’esecuzione dei lavori può essere prodotto l’attestato di “qualificazione energetica” in sostituzione di quello di  certificazione energetica”. Il certificato deve essere predisposto in conformità allo schema riportato nell’allegato A del decreto attuativo ed asseverato da un tecnico abilitato. Gli indici di prestazione energetica, oggetto della documentazione indicata, possono essere calcolati, nei casi previsti, con la metodologia semplificata riportata dall’allegato B (o allegato G) dei decreti attuativi.

4) I DOCUMENTI DA TRASMETTERE

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere all’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile):
•    copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica (allegato A del decreto);
•    la scheda informativa (allegato E o F del decreto), relativa agli interventi realizzati.
La data di fine lavori, dalla quale decorre il termine per l’invio della documentazione all’Enea, coincide con il giorno del cosiddetto “collaudo” (e non di effettuazione dei pagamenti). Se, in considerazione del tipo di intervento, non è richiesto il collaudo, il contribuente può provare la data di fine lavori con altra documentazione emessa da chi ha eseguito i lavori (o dal tecnico che compila la scheda informativa). Non è ritenuta valida, a tal fine, una dichiarazione del contribuente resa in sede di autocertificazione.
La trasmissione deve avvenire in via telematica, attraverso il sito www.acs.enea.it, ottenendo ricevuta informatica.
Si può inviare la documentazione a mezzo raccomandata con ricevuta semplice, sempre entro il termine di novanta giorni dal termine dei lavori, solo ed esclusivamente quando la complessità dei lavori eseguiti non trova adeguata descrizione negli schemi resi disponibili dall’Enea. L’indirizzo presso cui inviare la documentazione è il seguente:
ENEA - Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile
Via Anguillarese             301 - 00123       Santa Maria di Galeria (Roma)
va indicato il riferimento: Detrazioni fiscali - riqualificazione energetica.

5) LA COMUNICAZIONE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Per le spese sostenute nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2008, in base alle modifiche apportate dal D.L. n. 185 del 2008, i contribuenti, fermi restando i requisiti e le altre condizioni previsti dalle relative disposizioni normative, devono inviare all’Agenzia delle entrate una apposita comunicazione approvata con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate 6 maggio 2009 (vedi modello in appendice).
Il nuovo modello deve essere presentato:
•    in via telematica, con riferimento ai soli interventi i cui lavori proseguono oltre il periodo d’imposta, per comunicare le spese sostenute nei periodi d’imposta precedenti a quello in cui i lavori sono terminati;
•    per gli interventi i cui lavori proseguono in più periodi d’imposta, inviando un modello per ciascun periodo d’imposta.
Non deve essere presentato:
•    se i lavori sono iniziati e si sono conclusi nel medesimo periodo d’imposta;
•    se nel periodo d’imposta cui la comunicazione si riferisce non sono state sostenute spese.
Invece, riguardo ai termini di presentazione, il modello deve essere presentato entro 90 giorni dal termine del periodo d’imposta nel quale i lavori hanno avuto inizio. Per gli interventi i cui lavori proseguono per più periodi d’imposta, il modello deve essere presentato entro 90 giorni dal termine di ciascun periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese oggetto della comunicazione.
Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 21 dicembre 2009 sono state approvate le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello di comunicazione per lavori concernenti gli interventi di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo d’imposta.

6) COME FARE I PAGAMENTI

Le modalità per effettuare i pagamenti variano a seconda che il soggetto sia titolare o meno di reddito d’impresa.
In particolare è previsto che:
•    i contribuenti non titolari di reddito di impresa devono effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale oppure mediante finanziamento con compagnia finanziaria che dispone di tabelle di finanziamento preposte a permettere la detrazione fiscale (es. Compass Spa);
•    i contribuenti titolari di reddito di impresa sono invece esonerati dall’obbligo di  pagamento mediante bonifico bancario o postale. In tal caso, la prova delle spese può essere costituita da altra idonea documentazione.
Nel modello di versamento con bonifico bancario o postale vanno indicati:
•    la causale del versamento;
•    il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
•    il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).

7) I DOCUMENTI DA CONSERVARE

Per poter fruire del beneficio fiscale è necessario conservare ed esibire all’Amministrazione finanziaria, ove ne faccia richiesta, la documentazione relativa agli interventi realizzati. In particolare, va conservato:
1.    il certificato di asseverazione redatto da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito) iscritto al proprio Albo professionale, nella quale si dichiara che l’intervento assicura un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non superiore ai valori limite indicati in tabella all’Allegato A del D.M. 11 marzo 2008 (per lavori realizzati dal 2008) e i requisiti tecnici di cui si è detto;
2.    la ricevuta di invio tramite internet o la ricevuta della raccomandata postale all’Enea;
3.    le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi;
4.    per i contribuenti non titolari di reddito d’impresa, la ricevuta del bonifico bancario o postale attraverso cui è stato effettuato il pagamento.
Nel caso in cui gli interventi siano stati effettuati su parti comuni di edifici devono essere conservate ed eventualmente esibite anche la copia della delibera assembleare e quella della tabella millesimale di ripartizione delle spese. Se i lavori sono effettuati dal detentore dell’immobile, deve essere conservata ed esibita la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.

Per tutte le altre informazioni relative alla detrazione fiscale del 55% e per scaricare le tabelle dei valori energetici e gli allegati A, E, F, ecc. consultare:
Guida alle Agevolazioni Fiscali per Risparmio Energetico - Agosto 2012

 


 

APPLICAZIONE ALIQUOTA IVA AGEVOLATA AL 4%

IVA AGEVOLATA PER COSTRUZIONE, AMPLIAMENTO E RISTRUTTURAZIONE PRIMA CASA NON DI LUSSO

Requisiti per acquisto beni con aliquota IVA agevolata al 4% (Tabella A, parte seconda, allegata al DPR 26 ottobre 1972, n. 633)

a) Condizioni prima casa:
1) la casa deve essere non di lusso;
2) l’immobile deve essere ubicato nel comune dove l’acquirente abbia o stabilisca entro i 18 mesi lapropria residenza;
3) l’acquirente non deve essere titolare di altra casa idonea ad abitazione nel comune dove è ubicato l’immobile acquistato;
4) l’acquirente non deve essere titolare, neppure per quote di comproprietà, in tutta la nazione, di diritti di proprietà, anche nuda o di diritti reali di godimento, su altra casa di abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa;
b) Costruzioni rurali destinate ad uso abitativo del proprietario del terreno o di altri addetti alla coltivazione dello stesso.

BENI o MATERIALI FINITI
Rispondono alla definizione di beni finiti tutti quei beni necessari alla costruzione di immobili o alla loro ristrutturazione che singolarmente non perdono la loro individualità e non devono costituire parti strutturali dell’opera o semplici ornamenti.

Ad esempio:
- serramenti
– radiatori
– sanitari
– bagni
– materiali per gli impianti elettrici
– caldaie e termosifoni

Sono soggetti ad applicazione dell'aliquota IVA agevolata al 4%:
- tutti gli acquisti di beni utilizzati per la costruzione di edifici non di lusso di cui alla legge Tupini anche effettuati da costruttori e non costruttori (cioè anche in economia).
- tutti gli acquisti per la costruzione di fabbricati rurali a destinazione abitativa .

Necessaria Concessione Edilizia, DIA o SCIA prodotta dal comune in cui è ubicato l'immobile.

 


 

APPLICAZIONE ALIQUOTA IVA AGEVOLATA AL 10%

IVA AGEVOLATA PER I LAVORI DI RESTAURO, RISANAMENTO CONSERVATIVO E RISTRUTTURAZIONE

Per tutti gli altri interventi di recupero edilizio è sempre prevista, senza alcuna data di scadenza, l’applicazione dell’aliquota Iva del 10%.
Si tratta, in particolare:
A. delle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto o d’opera relativi alla realizzazione degli interventi di
■  restauro
■ risanamento conservativo
■ ristrutturazione
B. dell’acquisto di beni, con esclusione di materie prime e semilavorati, forniti per la realizzazione degli stessi interventi di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, individuate dall’articolo 3, lettere c) e d) del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con Dpr 6 giugno 2001, n. 380.
L’aliquota Iva del 10% si applica, inoltre, alle forniture dei cosiddetti beni finiti, vale a dire quei beni che, benché incorporati nella costruzione, conservano la propria individualità (ad esempio, porte, infissi esterni, sanitari, caldaie, eccetera). L’agevolazione spetta sia quando l’acquisto è fatto direttamente dal committente dei lavori, sia quando ad acquistare i beni è la ditta o il prestatore d’opera che li esegue.

Necessaria DIA o SCIA prodotta dal comune in cui è ubicato l'immobile.


SCHEMA RIASSUNTIVO ALIQUOTA IVA AGEVOLATA AL 4% E AL 10%